Caccia al daino: Congratulazioni a Massimo per il suo secondo Palancone nelle alture di Albera.

Un gran bel trofeo da medaglia conquistato con una caccia al daino emozionante!

Qui ad Albera in Alta Val Borbera, nella nostra riserva di caccia, ci sono svariate famiglie di daini con palanconi dai trofei eccezionali.

 

Il daino, scientificamente noto come “Dama Dama“, si era del tutto estinto in Europa dopo l’ultima era glaciale. La sua distribuzione sul territorio includeva tutta l’Asia Minore, la Persia, la Mesopotamia e l’Africa del nord.

Nel corso dei secoli però la specie è stata reintrodotta in tutto il Vecchio Continente, dando origine a popolazioni riproduttive praticamente in tutta Europa, frutto sia di introduzioni a scopo venatorio che di fughe degli animali dalle tenute aristocratiche in cui questi animali venivano spesso e volentieri tenuti per ornamento.

La caccia al daino non ha la tradizione di quella al cugino cervo proprio perché considerato un animale alloctono anche se c’è chi pensa che, dopo tutti questi anni, si a da riconsiderarsi ormai autoctono a tutti gli effetti.

Una delle principali cause della reintroduzione del daino in Europa è sicuramente stato l’espansionismo nei cinque continenti. Non era strano infatti che i mercanti tornassero dai loro viaggi in Asia soprattutto con a bordo dei daini appunto.

Oggi numerose popolazioni alloctone di daino perfettamente adattate si trovano in Siberia, Stati Uniti, Argentina, Australia, Nuova Zelanda, Isole Figi, Hawaii, Sudafrica e Canada.

La specie si estinse sul territorio italiano alla fine dell’era glaciale, come testimoniato da pitture rupestri del Neolitico presenti un po’ in tutta la Penisola. La presenza di questo ungulato non è documentata durante il periodo romano, mentre i daini vivevano certamente sulla nostra penisola durante il Medioevo.

Le popolazioni di daino più antiche presenti sul territorio nazionale sembrerebbero essere quelle di San Rossore e di Castelporziano, la tenuta del presidente della Repubblica, oltre a quella, oramai estinta, della Sardegna, dove però sono recentemente stati introdotti dei nuovi esemplari. Popolazioni semi selvatiche di daino sono presenti nella maggior parte dei grossi parchi e riserve italiani, tranne che in Abruzzo e Molise.

Il daino è una specie estremamente adattabile che sopravvive bene in più ambienti anche se i suoi preferiti sono le aree boschive collinari a prevalenza di latifoglie vicino a radure o spiazzi aperti mentre evita le zone montane con copertura nevosa persistente ed abbondante. Ecco perché trova il suo habitat d’elezione nella nostra riserva di caccia in Alta Val Borbera sull’appennino ligure.

La caccia al daino ci regala una carne eccezionale. Le sue carni infatti, anche se meno conosciute di quelle degli altri ungulati sono altrettanto buone e si prestano alla realizzazione di moltissime ricette.