Cinghiale di selezione (e capriolo)…i gemelli di carabina !!!

Cinghiale di selezione (e capriolo)…i gemelli di carabina !!!

Un’altra splendida giornata di caccia di selezione in estate nella nostra riserva di caccia Altavalborbera. Due amici due capi: un capriolo e un cinghiale.

Caccia di selezione: Non saranno medaglie ma sono stati due bei tiri. Complimenti ragazzi. Weidmannsheil.

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La caccia di selezione è un sistema di caccia di origine europea e per l’esattezza: mitteleuropea. E’ basata sul censimento, effettuato a primavera, degli animali appartenenti alle specie cacciabili e sul piano di abbattimento suddiviso per classi di età tra piccoli, adulti, subadulti e femmine. E’ fondamentale per prima cosa stimare il numero di animali da abbattere e definire l’obbiettivo che si vuole raggiungere: ad esempio, data una precisa area geografica, potrebbe essere necessario far aumentare una popolazione di cinghiali, oppure fare diminuire quella di daini o ancora mantenere stabile quella di caprioli. In relazione all’obiettivo da raggiungere, vengono in seguito stabiliti quanti e quali esemplari abbattere.

Nella nostra riserva di Caccia Alta val Borbera questo lavoro viene fatto tutti gli anni a marzo e la cui partecipazione è aperta a tutti i cacciatori, soci della riserva, che vogliano contribuire perché veri appassionati della natura.

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Chiariamo però cosa non è la caccia di selezione. Non consiste nell’abbattimento di animali malati o anziani, poiché quest’ultimi rientrano nella categoria degli “abbattimenti sanitari“, al fine di evitare epidemie tra la fauna selvatica.

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Il selvatico maggiormente oggetto della caccia di selezione è il cinghiale, il “responsabile” dei più significativi danni all’agricoltura.

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Alcune indagini hanno però evidenziato che anche i bovidi come camosci, stambecchi, mufloni e capre inselvatichite, ed i cervidi come cervi, daini e caprioli, provocano problemi all’ambiente naturale brucando sena sosta le plantule, gli apici vegetativi dei rami e lo strato arbustivo.

L’eccessiva presenza di animali selvatici di questo tipo in una determinata area geografica, può comportare un reale pericolo per il rinnovamento naturale del territorio.

Tenendo in considerazione le caratteristiche di ciascuna area verde nell’areale, le specie vegetali più a rischio perchè oggetto dell’attenzione del selvatico,  sono, in linea generale, l’abete bianco, l’abete rosso, il pino cembro, il pino mugo, pino uncinato, il pino silvestre, il larice, il sorbo degli uccellatori, il frassino, l’acero montano ed il faggio.

 

2018-05-05T08:26:38+00:00